domenica 17 febbraio 2013

Collana "simpatica" blu-viola in feltro

 Era da tanto che la volevo fare...era da dicembre che avevo già pronte le perle in feltro per fare una collana! Poi naturalmente il tempo è quello che è e tutte le perline che avevo realizzato con pazienza dalla lana cardata color viola-lilla-blu-azzurro sono rimaste in una scatoletta per due mesi. Fino a ieri, quando mi sono messa con impegno a bucare e infilare tutte le perle non in uno, ma in due fili di cotone (le matassine che si usano nel punto-croce, per intenderci) blu e viola.


 Per vivacizzare il tutto ho realizzato anche altre "perle", quelle quadrate, le quali non sono altro che quadratini di pannolenci, ritagliati e sovrapposti. Per fermare le palline di feltro e i quadratini di pannolenci ho fatto dei nodi, che sono nel complesso talmente piccoli che quasi non si vedono.  


 Per la chiusura, invece, ho inserito una catenina piccola e leggera, che ho agganciato ad anellini annodati ai lati della collana.




 Che ne dite?
Sono piuttosto soddisfatta, il feltro è un materiale che mi piace molto, sembra così caldo e soffice! Trovo poi che sia molto adatto alla stagione invernale! ;)
 Mi piace anche il risultato che dà il feltro, perché si può utilizzare per creare gioielli non troppo seriosi, non convenzionali e colorati, che sono quelli che preferisco!
 Mio fratello e mia sorella naturalmente mi hanno bocciato senza riserve questa collana; "Solo a te poteva piacere una roba del genere!". Uffi, è una frase che mi sento dire spesso, però a me piace questo stile, che ci devo fare?
 Spero piaccia anche a qualcuno di voi!

sabato 9 febbraio 2013

Sole e luna

 Visto che si avvicina San Valentino, voglio mettere un disegno a tema che avevo fatto un po' di tempo fa...

 Era un bigliettino che avevo disegnato per il mio moroso. Ho visto questa immagine, che mi è subito piaciuta...


...e l'ho rivisitata con i miei pastelli su un foglio ruvido, fino a ottenere questo:


 So che non è propriamente la stessa cosa e che mi sono presa qualche libertà rispetto all'originale...ma era un esperimento che volevo fare!
 Mi piace l'idea dell'unione di opposti. La luna, regina della notte, del mistero, si unisce al sole, re del giorno e della luce che porta allegria. E tutto questo è reso possibile solo dall'amore...

 Buon San Valentino!

giovedì 31 gennaio 2013

Ftia "tagliaborse"

 E' da un po' che ci pensavo e oggi voglio concretizzare la mia idea. All'inizio avevo concepito questo blog come una sorta di vetrina per mostrare i gioiellini che creo. Poi purtroppo il tempo a disposizione è pochissimo e non riesco mai a dedicarmi quanto vorrei ai bijoux, anche perché oltre a questo ho altri interessi. Insomma, se un giorno decido di scrivere, non posso creare gioielli e viceversa. 
 Così, anziché utilizzare questo blog solo per i gioielli, ho deciso di riadattarlo, in modo da sfruttarlo per tutti i frutti della mia fantasia. Un'altra attività che ho praticato a lungo è il disegno. Ho iniziato da autodidatta, poi ho seguito dei corsi di disegno durante l'università e frequento tuttora un corso di murales. Sono tutt'altro che una professionista, anzi, i materiali che uso sono sempre gli stessi e molto semplici: i pastelli Giotto (quindi nulla di serio) e la matita. I disegnatori veramente bravi sono altri, conoscono tantissime tecniche e materiali, ma a me basta una matita e un foglio di carta per essere felice. Per dirla tutta anche una gomma, per cancellare i pasticci e gli scarabocchi che vengono fuori! ;P
 Quindi da oggi presenterò anche dei disegni che ho fatto negli anni passati e quelli che farò in futuro.
 Il primo che voglio presentarvi raffigura un personaggio creato dalla mia fantasia.

  
 Vi presento Ftia!
Avete mai sentito parlare di Dungeons and Dragons? E' un gioco di ruolo ambientato in un mondo fantastico, dove i partecipanti devono interpretare un personaggio. Questo è il personaggio che ho scelto io: una halfling, cioè una creatura simile agli hobbit, piccola di statura (ecco il motivo per cui le gambe sono così corte!). Siccome poi ho sempre provato simpatia per Robin Hood, ho deciso che Ftia sarà una ladra. Non sto parlando dei criminali che uccidono le persone, non sia mai!
 La scelta del nome è stata difficile, ma mi sono aiutata pescando da un campo che mi è particolarmente caro, come ben saprete: la mitologia. Ftia infatti è l'isola dove nacque Achille, il famoso eroe dell'Iliade. Nonostante stia antipatico a parecchi, a me Achille piace da morire. E' vero, è un guerriero feroce e spietato, ma è anche capace di grandi sentimenti (vedi il rapporto con Patroclo, o quando si commuove per Priamo, il re di Troia che gli fa visita per chiedergli il corpo del figlio Ettore). E poi, Achille vuole andare oltre la sua condizione di uomo. Chi non ha mai desiderato questo? Chi non ha mai voluto compiere un'impresa per la quale essere ricordati per l'eternità? Ebbene, credo che in ognuno di noi ci sia un po' di Achille. E questa mia ammirazione mi ha condotto al nome Ftia.
 
 Questa era la prima versione della mia halfling. Mi sono sempre piaciuti i manga, quindi per moltissimo tempo ho imitato questo stile. Poi, però, ho voluto provare a cambiare, per trovare uno stile che fosse più vicino ai tratti reali delle persone. Ho quindi elaborato una seconda versione di Ftia:

  
 Ho anche riscoperto i pastelli, che non adoperavo da diversi anni, perché mi accontentavo di creare dei chiaroscuri con la matita. Ma devo ammettere che con i colori è tutta un'altra cosa!
Ovviamente lo stile è da affinare, mi ci vorrà diverso tempo per farlo, ma sono abbastanza soddisfatta dei nuovi tratti!
 Questo è il mio nuovo punto di partenza, vedremo come si evolverà...

venerdì 16 novembre 2012

Orecchini "lampadari"

 Oggi voglio presentarvi qualcosa che mi ricorda tanto gli antichi fasti delle corti del Settecento e dell'Ottocento. In un negozio mi sono innamorata di quelle forme a goccia facilmente malleabili e sfruttabili in mille modi diversi...devo dire che però, anche se sembra una cosa da niente, non è facile trovare le perle dei colori e delle dimensioni giuste da infilare in questa sorta di candeliere (credo che si chiami così quella forma a goccia già realizzata che ho comprato). Alla fine ho optato per il nero e il viola sbarluccicanti (notare il termine altamente tecnico! ;P) e, per alleggerire un po' i toni cupi ho aggiunto delle perle lilla pendenti. Ho realizzato poi le piccole spirali alla fine, sotto le perline, perché è una soluzione che mi piace molto, come del resto mi piace lavorare il filo di ferro! 


 Che dite, non ricordano un po' i lampadari "importanti" dei saloni nobiliari di una volta?
Non sono così ingombranti in realtà, la lunghezza del candeliere è 4 cm e il punto di massima ampiezza è largo 2 cm.
 Chissà se qualche ricca dama li avrebbe mai indossati...


martedì 2 ottobre 2012

Auguri, rovo di bosco!

 Fresco, discreto, scuro, ma anche luminoso. E' il sottobosco, protetto dalla troppa luce dalle chiome degli alberi. La confusione della superficie non lo coinvolge, la purezza dei cespugli, dei muschi e degli arbusti non viene intaccata.
 Forse la sua penombra fa un po' paura e le spine dei rovi possono pungere. Ma è il prezzo da pagare per raggiungere la vera essenza della natura, per vedere quel verde che è verde davvero, non è artefatto.
 Tutto ciò ha ispirato l'elaborazione di questo bracciale.






 Un intreccio di fili di cotone verde scuro, come l'ombra del sottobosco. E delle rocailles dal colore tenue e luminoso, per illuminare il tutto, come fossero dei piccoli fiorellini o delle bacche di un cespuglio. Al centro, il cuore verde della foresta dal diametro di circa 1 cm.
 E poi tanti nodi, tanti tanti nodi come quelli dei rami intricati dei rovi, secondo questo schema:


 E' a un rovo di bosco che io dedico questo gioiello per un giorno molto speciale. 
 Buon compleanno, Ely (anche se un po' in ritardo)! Sei un esempio di genuinità e di spontaneità, come il rovo che cresce nel sottobosco.
 Spero che il gioiellino ti piaccia...

lunedì 10 settembre 2012

Inno al viola

  Ci sono colori che, per svariati motivi, non hanno sempre goduto di grande fortuna. E' il caso del viola che, soprattutto nel campo dello spettacolo, viene considerato di cattivo auspicio. Tutto perché nel Medioevo gli attori non potevano esibirsi nel periodo della Quaresima, che nella liturgia cristiana cattolica è contraddistinta dal colore viola. I paramenti viola, dunque, significavano per le compagnie teatrali il sopraggiungere di un periodo non prospero. 
 Tuttora questa credenza sopravvive nell'ambiente televisivo e dello spettacolo, anche se con minor forza. E pensare che negli ultimi anni il viola è stato un colore predominante nel settore della moda!
 Personalmente è una tonalità che amo molto e che ricerco sia negli abiti sia nelle mie creazioni, come questo braccialetto realizzato con perle di toni delicati del viola, cobra e schiaccini.  




Il viola è il colore dello spirito, legato sia alla vitalità tipica del rosso, sia all'introspezione del blu, i due colori che lo formano. Siccome concilia due pulsioni opposte, il viola è la transizione, la metamorfosi, il punto d'incontro tra terra e cielo, passione e intelligenza, amore e saggezza.
 Ma soprattutto, il viola è il colore della fantasia, dell'immaginazione, dei sogni. Può essere nobile, solenne, ma anche vago e indefinito, misterioso e malinconico.
 Un gioiello di questo colore non può che essere ancora più prezioso di quello che dà a vedere. 



Fonti:

mercoledì 5 settembre 2012

Ciondolo felino

 Rieccomi di nuovo con un'altra creazione.
 In vacanza ho trovato una bancarella interessante che vendeva perline e minuteria...e ho fatto un po' di rifornimento!
 Ho comprato il cordoncino di caucciù già pronto con le chiusure...e da lì mi è venuta l'idea per questa collana.




 Il diametro del ciondolo è 4,5 cm ed è stato realizzato in carta, come gli orecchini del post precedente.
 Il nero del cordoncino mi ha fatto da subito venire in mente un gatto nero. Sullo sfondo c'è sempre la luna, spesso associata a questo splendido felino che vive soprattutto di notte...
 E' un'atmosfera un po' dark, un po' misteriosa e a tratti sinistra, ma che ben si addice a un animale come il gatto, che sembra conoscere segreti che a noi sono sconosciuti, come scriveva il grande poeta francese Charles Baudelaire:


I gatti

I fervidi innamorati e gli austeri dotti amano ugualmente,
nella loro età matura, i gatti possenti e dolci, orgoglio
della casa, come loro freddolosi e sedentari

Amici della scienza e della voluttà, ricercano il silenzio e
l'orrore delle tenebre; l'Erebo li avrebbe presi per funebri
corsieri se mai avesse potuto piegare al servaggio la loro fierezza

Prendono, meditando, i nobili atteggiamenti delle grandi
sfingi allungate in fondo a solitudini, che sembrano
addormirsi in un sogno senza fine:

le loro reni feconde sono piene di magiche scintille e di
frammenti aurei; come sabbia fine scintillano vagamente
le loro pupille mistiche.


Charles Baudelaire